Questa settimana, fino al 30 gennaio, si celebra la 7° Settimana Mondiale per l’Abolizione della Carne, organizzata da Meat Abolition.

L’obiettivo di questa manifestazione, come dice il titolo stesso, è quello di promuovere l’idea che “la produzione ed il consumo del corpo degli animali debba essere abolito”. Messaggio estremamente forte, forse troppo forte nella nostra società abituata ad un’alimentazione ricca di proteine e grassi animali.
Ovviamente si cerca sempre di prendere da ogni iniziativa gli aspetti positivi: pochissimi sanno le conseguenze negative dell’assunzione di carne. A prescindere dalla sensibilità individuale per le sofferenze subite dagli animali, ci sono anche aspetti negativi riguardo all’inquinamento ambientale, come già affrontato nell’articolo a proposito dell’ecologia della nutrizione. Da non trascurare sono le conseguenze che un elevato, e continuato nel tempo, consumo di proteine animali ha sulla salute dell’uomo, infatti si può assistere alla comparsa di patologie croniche metaboliche, come diabete, ipercolesterolemia, ipertrigliceridimia, ipertensione, sovrappeso, ma anche patologie più gravi.

Nessuno deve sentirsi obbligato a compiere la scelta di diventare latto-ovo vegetariano o vegano, ma ridurre la quantità di carne e derivati consumata non può che fare bene a noi stessi e all’ambiente che ci circonda!

Se volete avere ulteriori informazioni su quali sono le iniziative organizzate potete guardare qui.
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