Mal’aria 2012, lo studio annuale sull’inquinamento atmosferico, documentato da Legambiente, non ci da novità incoraggianti.

Il pericolo più insidioso dell’aria che respiriamo sono le polveri sottili: nel 2011 il 67% dei capoluoghi di provincia monitorati non ha rispettato il limite consentito di superamenti della soglia di PM10. Un bel +12% rispetto all’anno precedente. L’incremento non riguarda solo il superamento dei livelli consentiti, ma anche la dimensione, sempre più elevata. Purtroppo per me, la zona dove si sta peggio è la pianura Padana!
Ovviamente i rischi per la salute sono alti e ben noti; allora come fare per diminuire l’inquinamento atmosferico?
Sembra che esso ci tolga in media 9 mesi di vita, in alcune zone anche di più. In Pianura Padana, ad esempio, la speranza di vita è ridotta di 3 anni per colpa delle polveri sottili. A tracciare questa nefasta mappa dell’inquinamento europeo e le conseguenze sulla salute dei cittadini europei “Air Quality Europe 2011”, l’ultimo rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente che stima a 80 miliardi di euro l’anno le spese sanitarie dovute proprio alla “cattiva aria”. Polveri sottili, metalli pesanti e altri inquinanti ambientali sono correlati anche ad ipertensione, attacchi cardiaci, infarti, crisi respiratorie, ma anche tumori.
Secondo gli ambientalisti, sono necessarie serie politiche di mobilità sostenibile e di potenziamento del trasporto pubblico locale, ma nel nostro piccolo dobbiamo tutti cercare di lasciare l’auto a casa quando possibile!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi