Etichette alimentari: come leggerle?

Etichette alimentari: le grande industrie cercano di farci acquistare i loro prodotti, a volte con claims e pubblicità ingannevoli, senza cognizione di causa, e senza capire quali ingredienti sono necessari, quali superflui e quali potenzialmente dannosi. Iniziamo a fare chiarezza su come leggere le etichette alimentari.

Come leggere le etichette alimentari 

La prima cosa su cui prestare attenzione è l’ordine in cui vengono riportati gli ingredienti: l’ordine è sempre decrescente, ovvero dall’ingrediente più concentrato a quello contenuto in tracce. Se esaminiamo l’etichetta riportata in questo articolo, vediamo che i primi due ingredienti sono zuccheri e grassi vegetali non idrogenati (olio di palma e di karitè ad esempio)…

Sconcerto generale!

La farina si posiziona solamente al terzo posto, seguita da altri zuccheri rappresentati da “sciroppo di glucosio-fruttosio”.

Ma che razza di prodotto è?

Senza voler fare pubblicità negativa (io la adoro, ma la mangio, quando esagero, una volta all’anno), è una classica merendina confezionata, di quelle che consumate abitualmente al mattino, oppure che date come merenda ai vostri figli pensando di fare loro un piacere.

Nelle merendine, i veri nemici della nostra salute sono proprio questi due signori: zuccheri, grassi idrogenati (non nel caso di questa etichetta, ma nel caso in cui troviate delle margarine) e sciroppi vari ed eventuali, anch’essi zuccheri, a volte mascherati un po’ meglio.

Non mi soffermo troppo sugli emulsionanti, ovvero i mono- e di-gliceridi degli acidi grassi, che a livello strutturale sono molto simili ai nostri “trigliceridi”, quelli che controlliamo con le analisi del sangue. Non che sia salutare aggiungerne ai prodotti, poiché rendono il prodotto ancora più grasso, ma vengono riconosciuti e metabolizzati senza problemi, a differenza dei grassi idrogenati, che difficilmente possono essere digeriti correttamente, poiché non esistono in natura.

Non presto attenzione agli agenti lievitanti, poiché sono parenti di quelli contenuti nel lievito  chimico (Bertolini ad esempio) che utilizzate anche voi (forse) per far lievitare torte e altro.

Qual è la cosa più importante da ricordare?

Fate attenzione a quello che viene riportato in etichetta, leggete gli ingredienti, non fermatevi ai claims “senza zuccheri aggiunti”, “senza glutine” o “senza olio di palma”… spesso ci sono ingredienti più nocivi per la nostra salute, che vengono ignorati perché non fanno abbastanza notizia.

Nei prossimi giorni parleremo proprio di questo: gli alimenti addizionati o gli alimenti “impoveriti”, entrambi nati e prodotti per sembrare più salutari e più benefici.

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