Settimana Mondiale dell’Allattamento

Questa è la settimana mondiale dell’allattamento, più precisamente, dall’1 al 7 ottobre 2018. 

Perché nel 2018 è ancora importante ricordarsi dell’importanza dell’allattamento al seno?

Nel 2017, in Emilia Romagna, la prevalenza dell’allattamento completo si attesta al il 57% nei primi 3 mesi di vita e al 43% dopo i 5 mesi.

Vi consiglio di guardare il link al video di presentazione del progetto World Breastfeeding Week (WBW). E’ in inglese, ma merita di essere guardato, anche solo per vedere che chi presenta questo progetto è un uomo.

Sì, proprio un maschio, e la cosa mi riempie il cuore, perché l’allattamento al seno deve essere sostenuto ed aiutato anche dagli uomini, siano essi i padri, gli amici o i colleghi delle madri che allattano.

Punto numero 1.

L‘Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consiglia l’allattamento al seno esclusivo del neonato fino al sesto mese di vita (salvo problemi della madre o del bambino che impediscono che l’allattamento abbia successo)

I benefici per il bambino sono, ad esempio:

  • riduzione del tasso di otiti ed infezioni al tratto respiratorio, nonché di gastroenteriti;
  • riduzione del rischio di sviluppare allergie, eczemi, asma infantile;
  • diminuzione della probabilità di essere in sovrappeso durante l’infanzia.

Punto numero 2.

L’allattamento non apporta benefici solo al neonato, ma anche alla mamma!

Tra questi:

  • tornare più velocemente al peso forma  poiché allattare fa bruciare energia, e tanta
  • riduzione del rischio di cancro della mammella e quello ovarico
  • riduzione del rischio di depressione post-partum

Punto numero 3.

Troppo, e ripeto, troppo spesso leggo notizie di donne “allontanate” o “riprese” perché allattavano i loro piccoli in luoghi pubblici.

Da madre che ha allattato per 14 mesi (e che ha pianto quando sua figlia l’ha snobbata per diventare “grande”), non posso che imbestialirmi quando leggo o sento queste cose.

Io personalmente ho sempre allattato ovunque mi trovassi, preferendo coprire me e la testa della piccola Sofy con un lenzuolino, quando possibile, per creare un momento di privacy tra di noi, ma non c’è niente di male se una mamma “tira fuori la tetta” senza coprirsi! Mi ricordo ancora che le prime volte che succedeva, chiedevo il permesso di allattare a chi mi trovavo davanti, come per scusarmi di quello che sarei andata a fare. Ma perché?!

Cosa c’è di più naturale, amorevole ed umano, di allattare un cucciolo d’uomo al seno. Forse qualcuno si stizzisce davanti a mamma tigre che allatta dei maialini rimasti senza mamma (o davanti a qualsiasi altro animale che allatta i propri cuccioli)? Signori, le mammelle sono mammelle, non è colpa delle madri se gli uomini (intesi come esseri umani – Homini sapiens, tanto per intenderci) hanno deciso di vestirsi e di inventare mode, regole di decoro e varie ed eventuali.

Non ci stupiamo più nel vedere donne con décolleté prominenti, con scolli che arrivano all’ombelico, mezze nude in televisione, e inorridiamo nel vedere una madre che allatta. Ma fatemi il piacere! O magari, decidete di non guardare e basta, anche quello è decoro.

Detto questo, ben venga l’allattamento, anche quello prolungato, fino all’anno di vita e oltre, poiché i benefici sopra citati valgono anche dopo i primi 6 mesi.

Mamme, non abbiate vergogna di allattare il vostro piccolo: uscite di casa, fatevi una passeggiata finché c’è bel tempo, e se il vostro cucciolo vi chiama… rispondete! Non aspettate di tornare a casa, non cercate un angolo buio per non disturbare, non curatevi del giudizio degli altri. Quello che conta siete voi e il vostro bambino.

E per concludere, qui trovate dove si terranno i flash mob di domani, sabato 6 ottobre, a Reggio Emilia e dintorni!

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