Colesterolo e statine: quando e perché evitarle

Colesterolo e statine: quando e perché evitarle.

Il colesterolo, insieme al glutine, sembra essere diventato uno dei peggiori nemici della nostra salute e del nostro benessere. E quindi nel corso degli anni si è assistito ad un sempre maggiore utilizzo di statine, farmaci che abbassano il livello di colesterolo nel sangue.

Ma è veramente così? Davvero la natura, che ci permette di produrlo internamente quotidianamente, ci avrebbe generato con questo “problema” al nostro interno?

Nel 1984 il livello massimo di colesterolo totale nel sangue non doveva superare i 240 mg/dl per vincere un bellissimo asterisco negli esami. Oggi, l’asterisco compare appena sopra ai 200.

E quindi, via di corsa dal dottore a farsi prescrivere statine per abbassarlo, oppure dal farmacista od erborista a farci consigliare il migliore integratore di riso rosso fermentato.

Ma a cosa serve il colesterolo? 

  • è il precursore di alcune sostanze, tra cui gli ormoni sessuali (estrogeni e testosterone). Questo è il motivo per cui le donne in menopausa tendono ad avere il colesterolo più alto di quando erano in età fertile: producendo meno estrogeni, automaticamente la quantità di colesterolo nel sangue aumenta;
  • ha una funzione strutturale a livello delle cellule: dà stabilità alla membrana cellulare, a seconda delle necessità di essere più o meno “aperta” per gli scambi con l’esterno.

Tanto è vero che il corpo produce a livello endogeno la maggior parte del colesterolo necessario ad espletare queste funzioni: fino al 90% del colesterolo viene prodotto internamente, a prescindere da ciò che mangiamo. Va da se che diete molto povere di colesterolo possono addirittura portare all’aumento del colesterolo totale piuttosto che ad una sua diminuzione.

Gli alimenti che stimolano l’aumento del colesterolo sono gli zuccheri ed i carboidrati in generale, poiché aumentano i livelli di insulina, mentre i grassi, di per sé, non aumentano il livello di colesterolo, poiché esso è contenuto nella parte magra degli alimenti proteici e grassi!

Ad esempio: se guardiamo una fetta di prosciutto crudo, la parte “grassa” è costituita dai trigliceridi, che sono i veri e propri grassi di accumulo, mentre la parte magra, costituita da cellule muscolari del maiale, è piena di colesterolo poiché esso si trova in ogni singola membrana cellulare.

Quello che succede quando mangiamo, che siano grassi o altri macro-nutrienti, è che il fegato per due ore blocca la produzione di colesterolo (non nel caso di “famigliarità” per colesterolo alto, come viene definita in gergo) per verificarne la sua presenza all’interno del pasto ed evitare di produrne internamente.

Questo avviene perché la via di produzione del colesterolo è comune a quella di altre molecole di fondamentale importanza, come il coenzima Q10, i dolicoli e lo squalene.

Coenzima Q10: potente antiossidante, fondamentale per la produzione di energia nelle cellule, contribuisce alla formazione di elastina e collagene, importante anche per il benessere del tessuto nervoso e muscolare.

Dolicoli: normalmente sono dei trasportatori di molecole, ma a livello cerebrale servono per creare una sostanza (la neuromielina), che, se non prodotta, contribuisce alla distruzione del tessuto nervoso responsabile della comparsa di Parkinson. Le statine nel lungo periodo possono quindi dare comparsa di Parkinson iatrogeno (ovvero dovuto a farmaci) irreversibile.

Squalene: ha una spiccata attività anti-ossidante.

Quindi, quali sono i maggiori rischi legati all’assunzione di statine?

  • Mialgia (dolori muscolari) e stanchezza muscolare
  • Poli-neuropatie e neuropatie periferiche (sofferenza del tessuto nervoso)
  • Nel 15% dei casi possono verificarsi fenomeni di amnesia transitoria
  • Immuno-soppressione del sistema immunitario

Quali sono le regole per abbassare il colesterolo? (Di cui ho parlato anche qui)

  • Fare piccoli pasti e spesso per tenere sotto controllo insulina e produzione endogena di colesterolo.
  • Limitare il consumo di cibo spazzatura (merendine, dolci, cibo da fast food) e di carboidrati in generale.
  • Fare attività fisica: almeno 150 minuti di camminata veloce potrebbero essere un buon inizio.

Per finire, per quanto riguarda colesterolo e statine, l’OMS (Organizzazione Mondiale Sanità) nel 2012 ha dichiarato che è consigliabile assumere statine quando il valore di colesterolo totale supera i 300 mg/dl.

 

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