Vegetariani contro carnivori

Esiste da sempre questa diatriba tra vegetariani contro carnivori e viceversa. Perché? Come per tutte le differenze di stile di vita, anche questa può portare a scontri più o meno importanti.

Sono stata vegetariana per anni, e della dieta vegetariana parlo anche qui, quindi non me ne vogliano i vegetariani, non sono contraria alla dieta vegetariana, come non sono contraria alla dieta onnivora, purché entrambe siano bilanciate!

Qualche giorno fa un mio cliente mi ha raccontato di una sua amica vegetariana che in occasione di una grigliata lo ha spaventato dicendo che “la carne che mangi ti marcisce nella pancia”. Questa è solo una delle affermazioni che i vegetariani portano a loro favore.

Cerchiamo intanto di fare chiarezza su questo concetto: durante la digestione (di carboidrati o proteine o grassi che siano) il nostro tratto gastro-intestinale scompone le molecole più grosse in molecole più piccole che vengono assorbite nell’intestino ed utilizzate dal nostro organismo. Se tutto ciò funziona bene, niente “marcisce” nella pancia, che in gergo tecnico si dice “fermenta” oppure “si putrefa”, a seconda che a non essere digeriti siano i carboidrati o le proteine.

Nel nostro intestino c’è una flora batterica, composta da batteri “fermentativi”, ovvero che riescono a nutrirsi di carboidrati che non siamo riusciti a digerire, oppure di batteri “putrefattivi”, che riescono a scindere le proteine e nutrirsi di esse. Nel caso in cui ci sia una disbiosi, ovvero uno squilibrio della flora intestinale, sia i carboidrati che le proteine possono “marcirci nella pancia”. Questo può avvenire anche nel caso in cui il nostro organismo abbia difficoltà a digerire determinati alimenti, per mancanza degli enzimi specifici, per una cattiva masticazione, o per altre innumerevoli cause.

Essere vegetariano non impedisce che questo processo avvenga, e soprattutto, sapendo che anche i vegetariani consumano proteine provenienti da legumi, cereali integrali, frutta secca, ecc…. anche queste proteine potrebbero “marcire nella pancia”.

Qual è l’obiettivo di questo articolo? Far passare il messaggio che non è importante che tu sia vegetariano od onnivoro o carnivoro, l’importante è lasciare la libertà di scelta all’altro di fare quello che crede sia meglio, senza essere aggrediti o scoraggiati o presi in giro per le proprie abitudini alimentari.

Starà poi al professionista consigliare il corretto piano alimentare a seconda delle scelte individuali.

Nel 2018 dovremmo smetterla di giudicare l’altro per quello che è o per quello che mangia. Purtroppo la situazione sembra regredire piuttosto che migliorare, in questo clima di insofferenza ed esclusione del “diverso”.

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