Dieta proteica: trattamento d’urto vincente

Perché la dieta proteica funziona? Fa male alla salute? Ci sono diete proteiche migliori di altre?

Vediamo insieme in cosa consiste e perché può essere una buona scelta.

La dieta proteica (o chetogenica) è una dieta che “insegna” al nostro organismo ad utilizzare i grassi al posto degli zuccheri (carboidrati in generale), come fonte di energia principale. Durante questo percorso sono concesse solamente piccole quantità di carboidrati, a favore di un maggior consumo di grassi, e proteine in quantità “normali” (non parliamo quindi di dieta iperproteica). Le verdure sono concesse in abbondanza, a differenza di quanto accade nella fase di attacco della dieta Dukan, ad esempio!

Principali vantaggi 

  • dimagrimento più rapido. Ricordiamoci che con dimagrimento si intende la perdita di massa grassa, con il mantenimento, o l’aumento, della massa magra
  • minor senso di fame. E’ possibile avvertire un po’ di fame i primi due giorni, dopo i quali il corpo si abitua al nuovo piano alimentare ed il senso di fame sopraggiunge più lentamente. In effetti, grassi e proteine saziano più dei carboidrati
  • abbassamento dei valori di colesterolo, trigliceridi, glicemia
  • maggiore energia durante la giornata. Ottimo quindi anche per studenti, sportivi e chiunque svolga un lavoro in cui è richiesta particolare concentrazione

Effetti collaterali e controindicazioni

  • non può essere seguita da tutti: in caso di gravi patologie croniche, ad esempio patologie a carico dei reni, è sconsigliata. In ogni caso, è sempre bene chiedere al proprio medico curante prima di intraprendere questo percorso
  • durante tutto il periodo non è concesso sgarrare (sempre in termini di consumo di carboidrati)

Questo piano alimentare trova buoni riscontri anche negli anziani, che spesso rischiano di andare incontro a sarcopenia, ovvero perdita di tono muscolare dovuta a scarso movimento od a scorretta alimentazione.

Certo è che la perdita di peso è favorita anche dal fatto che eliminare i carboidrati dalla propria alimentazione (che per l’italiano medio sono l’ingrediente principale di due pasti su tre: biscotti a colazione e pasta a pranzo, giusto per fare due esempi), vuol dire diminuire notevolmente la ritenzione idrica che il consumo di carboidrati porta con sé.

Per evitare di andare incontro ad un’infiammazione latente è fondamentale, per chi segue una dieta proteica, assumere in abbondanza alimenti alcalinizzanti, come verdura e frutta (non sempre contemplata nei piani proteici), oppure integratori di minerali.

In ultimo, ma non di certo per importanza, va sottolineata l’importanza di farsi seguire da uno specialista in nutrizione durante questo percorso, per evitare uno scorretto utilizzo di proteine e grassi, oppure per la scelta di alimenti troppo ricchi in grassi saturi o colesterolo, che potrebbero vanificare lo sforzo.

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