Virilità e impotenza associate al consumo di carne

Molto spesso gli uomini consumano meno prodotti vegetariani e più carne rispetto alle donne.
A rivelarlo, oltre alle esperienze vissute ogni giorno, è uno studio sul Journal of Consumer Research della University of Pennsylvania. La carne rossa, come la bistecca, viene associata nell’immaginario collettivo occidentale alla mascolinità. I ricercatori hanno chiesto alle persone coinvolte nello studio di associare alcuni cibi a concetti come la virilità, la debolezza e la forza fisica. Ovviamente la carne è stata additata come metafora di mascolinità e chi la consuma viene considerato più virile di chi mangia verdure o prodotti vegetali sostitutivi della carne.
A volte, il motivo per cui è così difficile far diminuire il consumo di carne è dovuto proprio a questo stereotipo ancestrale. La soia, infatti, più sana e leggera, viene vista come un alimento da deboli o da donne.
Questo stereotipo potrebbe essere abbattuto se anche le campagne comunicative e pubblicitarie su un’alimentazione corretta si concentrassero sull’importanza del consumo di cibi sani come quelli vegetariani per la salute e la prestanza fisica. La carne rossa, come la carne in generale, se consumata in grandi quantità, comporta un vero e proprio rischio per la salute, e anche per la virilità, poichè aumenta il livello di colesterolo e trigliceridi nel sangue, che possono portare a impotenza.

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