La dieta ipocaloria non sempre fa dimagrire

Siamo tutti ossessionati dallo stesso pensiero: per dimagrire devo smettere di mangiare; se voglio dimagrire devo smettere di fare strappi alle regole…
Una dieta drasticamente ipocalorica ci fa perdere peso per forza, visto che riduce drasticamente l’apporto di energie e nutrienti… ma questo non può durare per sempre. Il nostro organismo attiva un meccanismo di difesa e dopo un po’ di tempo si abitua all’esigua quantità di cibo assunto per non andare in carenza di nutrienti.
Mi piace utilizzare questo esempio che ho sentito qualche tempo fa: cosa fareste se si riducesse il vostro stipendio? Cerchereste di spendere meno possibile. E questo è esattamente quello che accade nel corpo quando riduciamo in modo drastico l’introito di cibo.
Infatti, credo che qualcuno di voi l’abbia provato in prima persona, le diete troppo restrittive ci fanno perdere chili inizialmente, ma poi si smette e anzi, si rischia di riprendere i chili persi con tanti sacrifici.
La verità è che, anche se essere a dieta viene associato immediatamente con mangiare poco, non è soltanto la quantità che conta, ma soprattutto la qualità.
Conta sia cosa mangiamo che in che modo lo mangiamo. Essere ossessionati dalle porzioni, dalle calorie, dai grassi, non fa bene né al fisico né alla mente, e non aiuta a dimagrire! Sentirsi in colpa ogni volta che si sgarra da quello che si pensa essere l’alimentazione corretta non aiuta, anzi!
Il cibo dovrebbe essere visto come un alleato, non come un nemico o un veleno che non può che farci male (e di quanto possa non fare bene il cibo ne parleremo in un altro momento).
La cosa importante da sapere è che le calorie non sono tutte uguali! Per esempio, è stato pubblicato uno studio che mostra come il riso raffinato sia in grado di aumentare l’incidenza di diabete rispetto al riso integrale. Perché il riso raffinato è più facilmente digeribile e assimilabile di quello integrale, quindi aumenta maggiormente l’insulina.
Quello che serve per perdere grasso, e ovviamente peso, e migliorare il benessere e la salute non è una dieta ipocalorica a tempo, ma un’educazione alimentare nuova che permetta di avere un rapporto “amichevole” con il cibo.